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Europa pro agricoltori: no al rispetto dell’obiettivo climatico 2024 e via la legge sui pesticidi

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La protesta dei trattori comincia ad ottenere i primi risultati a livello Ue. La Commissione europea infatti nel fissare il suo nuovo obiettivo climatico al 2040, ha eliminato ogni riferimento numerico per l’agricoltura. Dunque lo sforzo di riduzione del 30% rispetto al 2015, richiesto al settore agricolo nella prima bozza del documento circolata nelle scorse settimane, è stato stralciato.

Le motivazioni. L’agricoltura, secondo quanto si legge nel testo, “svolge un ruolo nella transizione” green, contribuendo “al contempo alla sovranità alimentare europea”. Meloni: è anche italiana la vittoria in Ue sui pesticidi.

Ritirato il regolamento sui pesticidi. La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha annunciato il ritiro della legge che mirava a dimezzare l’uso di pesticidi chimici nell’Unione, infliggendo una pesante battuta d’arresto al cammino del Green Deal. Il cosiddetto Sur era stato presentato a giugno 2022 con l’obiettivo di dimezzare i pesticidi entro il 2030. Nelle intenzioni, si puntava inoltre al divieto totale di impiegare questi prodotti nelle aree sensibili, come gli spazi verdi urbani e i siti classificati “Natura 2000”, promuovendo l’adozione di alternative a basso rischio.

Per Giorgia Meloni una vittoria. Dopo l’annuncio del ritiro del regolamento sui pesticidi ad opera di Ursula von der Leyen, la premier ha sottolineato come la decisione sia “una vittoria anche italiana” e aggiunge: “Fin dal suo insediamento il governo italiano, sta lavorando in Europa, con grande concretezza e buon senso, per tracciare una strada diversa da quella percorsa finora e coniugare produzione agricola, rispetto del lavoro e sostenibilità ambientale. Proseguiremo in questa direzione”.

 Per Legambiente una sconfitta e “un passo indietro”. Per l’associazione ambientalista italiana, l’annuncio della presidente von der Leyen di voler proporre il ritiro della proposta legislativa sui pesticidi è incomprensibile e rappresenta un sonoro passo indietro rispetto al grande tema dell’agrogeologia e al futuro dell’agricoltura. Così facendo non si aiutano gli agricoltori, né l’ambiente e la salute dei cittadini. Si tratta dell’ennesima strumentalizzazione politica in vista delle prossime elezioni Europee. Questo regolamento, che era attualmente in discussione, avrebbe potuto rappresentare uno dei fondamenti della nuova politica agricola comune, architrave di un più ambizioso green deal europeo e uno strumento importante per raggiungere gli obiettivi della strategia Farm to fork, quali la riduzione del 50% dell’uso di pesticidi”

Intanto in Italia la protesta dei trattore invade Roma. Continua il presidio alla Nomentana in attesa della grande manifestazione di venerdì. Il movimento però arriva all’appuntamento spaccato. Da un lato il Coordinamento Nazionale Riscatto Agricolo che dialoga con le istituzioni per definire tempi e modi della protesta. Dall’altro il Cra Agricoltori traditi che con Danilo Calvani conferma invece i presidi intorno alla capitale. ”Da giovedì – assicura all’Adnkronos -ammassiamo i trattori intorno a Roma. Da tutta Italia arriveremo nei presidi che sono stati autorizzati, ovvero Formello, Torrimpietra e Albano”.

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