21/06/2021

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Gualtieri: a causa del Covid “crisi devastante, rischio depressione”. Pronta la bozza del Pnr

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Sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, domani 6 luglio, dovrebbe arrivare anche il Piano nazionale delle riforme (Pnr), il documento che in genere si accompagna al Def e che il governo italiano deve presentare all’Europa. Secondo la bozza, “l’alleggerimento della pressione fiscale è una delle componenti più importanti del programma di Governo” e dopo il taglio del cuneo partito da luglio, si sta lavorando a “una riforma complessiva della tassazione diretta e indiretta” per “disegnare un fisco equo, che riduca in particolare la pressione fiscale sui ceti medi e le famiglie con figli e acceleri la transizione del sistema economico verso una maggiore sostenibilità ambientale e sociale”.

Il documento indica le linee del Piano di Rilancio che l’Italia metterà a punto per settembre basato su tre pilastri: “modernizzazione del Paese, transizione ecologica e inclusione sociale e territoriale e parità di genere”. Le “notevoli risorse che l’Unione Europea ha messo in campo – scrive il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri – devono essere utilizzate al meglio”.

La “riduzione del tax gap”, continua la bozza, “è obiettivo prioritario” che sarà perseguito con “il miglioramento della qualità dei controlli” anche per “impedire che i contribuenti fruiscano indebitamente” agli aiuti anti-Covid”, con il rafforzamento “dell’efficacia della riscossione” e la spinta alla “compliance volontaria” ma “è confermata la determinazione a non prevedere nuovi condoni che, generando aspettative circa la loro reiterazione, riducono l’efficacia della riscossione delle imposte”.

Inoltre, secondo quanto scritto nel documento provvisorio, “entro due anni tutte le scuole statali superiori e medie dell’intero territorio nazionale “saranno connesse con collegamenti in fibra ottica a 1 Gbps, necessari per l’adozione di forme sistemiche di teledidattica”. Lo stesso è previsto per le scuole primarie e quelle dell’infanzia ricadenti nelle cosiddette ‘aree bianche’. “La connettività – viene sottolineato – sarà gratuita per 5 anni e sarà inclusa la manutenzione delle reti”.