Hong Kong, bruciano i grattacieli. Almeno 55 vittime e centinaia di dispersi
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Bruciano i grattacieli di Hong Kong, dove almeno 55 persone hanno perso la vita per un devastante incendio che si è sviluppato in un complesso residenziale. Al già drammatico bilancio delle vittime si aggiunge quello dei dispersi che sarebbero almeno 279 persone. Il governatore di Hong Kong, John Lee, ha dichiarato che 29 persone restano ricoverate e che l’incendio, divampato in un complesso residenziale a Tai Po, un sobborgo nei Nuovi Territori, era “in fase di controllo” poco dopo la mezzanotte. Tra le vittime c’è un vigile del fuoco.
Un dramma dalle proporzioni devastanti. Lo testimoniano le immagini diffuse dai media che riprendono i grattacieli avvolti dalle fiamme. Il complesso residenziale Wang Fuk Court, nel quartiere di Tai Podi Hong Kong, ha 1.984 appartamenti per un totale di circa 4.000 inquilini. Da mesi erano in corso lavori di ristrutturazione da 330 milioni di dollari di Hong Kong che avevano provocato non poco malcontento tra i residenti. Il presidente cinese Xi Jinping ha espresso le sue condoglianze per le vittime. Secondo quanto riportato da Cctv, ha chiesto uno sforzo totale per domare le fiamme e ridurre al minimo le vittime e i danni provocati dall’incendio.
Ingente il numero di operatori impegnati nei salvataggi. Secondo i dati resi noti, sono coinvolti 767 vigili del fuoco e 400 agenti di polizia, oltre a128 autopompe e 57 ambulanze. Oltre 700 persone hanno finora trovato rifugio nei cinque rifugi aperti dalla comunità dall’ufficio distrettuale di Tai Po. Le autorità che indagheranno sull’incendio che ha coinvolto un complesso residenziale a Hong Kong hanno dichiarato che esamineranno vari fattori, incluso se i materiali utilizzati sulle pareti esterne degli edifici rispettassero gli standard di resistenza al fuoco, poiché la rapida diffusione dell’incendio è risultata insolita. In precedenza era stato riferito che l’incendio era iniziato sulle impalcature esterne di uno degli edifici, una torre di 32 piani, per poi diffondersi all’interno e successivamente agli edifici vicini, probabilmente favorito dal vento.
