22 Gennaio 2021

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Istat, a novembre calo della fiducia di consumatori e imprese: soffre il turismo

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La ripartenza del Covid abbatte la fiducia di consumatori e imprese. Per il mese giunto ormai agli sgoccioli, l’Istat stima infatti una diminuzione sia dell’indice del clima di fiducia dei consumatori (da 101,7 a 98,1) sia dell‘indice composito del clima di fiducia delle imprese che cade da 92,2 a 82,8 “per effetto soprattutto del forte peggioramento dei servizi di mercato“.

L’Istituto di statistica spiega che “il peggioramento dell’emergenza sanitaria ha influenzato la fiducia sia delle imprese sia dei consumatori”. E nel segmento dei servizi gli statistici registrano “giudizi estremamente negativi e una caduta delle aspettative, soprattutto nel comparto turistico. Per l’industria e il commercio al dettaglio l’effetto è più contenuto”. Per quanto riguarda le famiglie, “la situazione emergenziale ha influito sulle opinioni relative alla situazione economica del Paese, ivi compresa la disoccupazione, che sono in deciso peggioramento rispetto al mese scorso”.

Tutte le componenti del clima di fiducia dei consumatori sono in calo anche se “con intensità differenziate”, spiega ancora l’Istat. Il clima economico e il clima futuro (che si riferiscono alla situazione generale del Paese) registrano le flessioni maggiori, passando, rispettivamente, da 87,2 a 79,3 e da 104,0 a 98,8. Il clima personale scende da 106,4 a 104,7 e quello corrente diminuisce da 99,9 a 97,4.

Guardando alle imprese, l’Istat sottolinea che “il peggioramento della fiducia è diffuso a tutti i settori”. Se l’industria e il commercio al dettaglio registrano “cali più contenuti”, si evidenzia invece “un crollo dell’indice relativo ai servizi di mercato”. In particolare, nel settore manifatturiero l’indice scende da 94,7 a 90,2 e nelle costruzioni cala da 142,5 a 136,8. Nel commercio al dettaglio l’indice diminuisce da 98,9 a 95,2 mentre nei servizi di mercato cade da 87,5 a 74,7.