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Kiev e Mosca tornano a parlarsi: negoziati a metà novembre. I raid continuano

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Nessuna svolta cruciale. Ma l’incontro dell’inviato americano Witkoff con Vladimir Putin a San Pietroburgo, il giorno dopo le consultazioni con Volodymyr Zelensky a Oslo, dovrebbe avere almeno l’effetto di riportare Kiev e Mosca al tavolo dei negoziati trilaterali con gli Usa.Il presidente russo ha dato l’assenso per trattative che dovrebbero tenersi da metà novembre ad Abu Dhabi.  Mentre l’annuncio più importante è stato il regalo pre-elettorale dello stesso leader del Cremlino al presidente Usa Donald Trump, con il rilascio del detenuto americano Stephen Hubbard.

Da parte sua, Zelensky, in un’intervista a Fox News, ha affermato che Kiev è pronta a congelare il conflitto lungo l’attuale linea del fronte per avviare i negoziati. Donald Trump già festeggia: “Ci stiamo avvicinando alla risoluzione della guerra tra Russia e Ucraina; forse è il punto in cui siamo stati più vicini finora” le parole del leader della Casa Bianca.

In attesa di svolte concrete, i raid continuano.  La Russia ha riferito di aver abbattuto nella notte 808 droni ucraini. 630 erano diretti verso la regione di Mosca come riferito dal sindaco della capitale, Sergej Sobjanin. L’attacco ha provocato due feriti.

Feriti anche a Kiev, almeno 15 a causa di bombardamenti attribuiti alle forze russe avvenuti nella notte: lo ha riferito su Telegram il sindaco della capitale ucraina, Vitaliy Klitschko. Tra queste persone ci sono anche due minorenni di 15 anni, ha aggiunto, riferendo inoltre che otto dei feriti sono stati ricoverati in ospedale. I raid russi, ha poi detto Klitschko, hanno danneggiato “parte dell’infrastruttura della metropolitana sul ponte sud” e un’area adibita a stazione di ambulanze nel distretto di Pechersk.

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