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Migranti, altra tragedia in mare: dispersi due fratelli di sei mesi e sei anni

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Una barca lunga sei metri carica di migranti è affondata nelle scorse ore. È accaduto davanti a Lampedusa, con la guardia costiera che sarebbe riuscita a mettere in salvo 32 persone. Altre, però, non ce l’avrebbero fatta. Tra loro anche due fratelli di appena sei mesi e sei anni. È il tragico bilancio dell’ennesimo naufragio avvenuto davanti alle coste italiane. Al quale si aggiunge anche un’altra vittima, una bambina di sei mesi, questa volta deceduta nell’hotspot dell’isola.

La situazione è sempre più tragica. Tanto che il sindaco di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino, ha chiesto aiuto all’Europa: “C’è troppo silenzio e troppo immobilismo attorno a questi morti. In poco più di cinque mesi ho accolto tantissime persone e procurato bare per i morti. Ma ci sono stati anche i dispersi e di tantissimi tra loro non è stato trovato nemmeno il cadavere. Serve cambiare immediatamente il regolamento di Dublino e serve, concretamente, una collaborazione tra gli Stati membri” ha detto.

Vittime, sì, ma anche salvataggi riusciti.
 Perché nel frattempo i team di Medici senza frontiere hanno portato sulla terra ferma altre 90 persone, tra cui oltre 35 minori e diverse donne. Erano tutti sulla nave Geo Barents. Poche ore prima erano stati salvati altri 74 migranti al largo della Libia. Un’altra operazione di soccorso era stata condotta dalla Humanity 1 e dalla Louise Michel, durante la quale 103 persone sono state recuperate. Tra loro, ancora una volta, molte donne e bambini.

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