10/12/2022

ART News

Agenzia Stampa per emittenti radiofoniche

Mostra del Cinema di Venezia, appello di Zelensky: “Non lasciateci soli”. Leone d’Oro alla carriera a Deneuve

2 min read

Rocío Muñoz ha dichiarato ufficialmente aperta la 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia: “Il cinema è la finestra più grande e potente della nostra esistenza” in un breve e toccante discorso la Munoz ha presentato il presidente ucraino Zelensky in video collegamento: “Non restate in silenzio, non lasciateci soli” ha detto Zelensky mentre sullo schermo scorrevano i nomi delle vittime ucraine del conflitto con età e luogo del decesso, 358 al 29 agosto. “Non cancellate quei nomi. Essere stanchi di quei nomi significa cancellare quei nomi; sono sicuro che tutto il mondo civile non lo farà mai e rimarrà al fianco dell’Ucraina fino a che la vittoria e la giustizia saranno accolte da un applauso”.

Zelensky ha definito i russi macellai, terroristi, assassini, parlando di un orrore che non dura 120 minuti come un film, ma da 189 giorni. “Non bisogna fare il gioco della Russia che vuole che ci si abitui, ci si rassegni alla guerra. La voce del cinema conta. Gloria all’Ucraina. Non restate in silenzio”.

La presidente della giuria internazionale Julianne Moore: “È un onore essere qui. È un tipo speciale di gioia essere invitati a un Festival che ci permette di guardarci nel profondo e connetterci con gli altri”.

Catherine Deneuve ha ricevuto il Leone d’Oro alla carriera: “E’ il coronamento di una vita. È un grande piacere essere qui. Sono molto felice e orgogliosa di essere qui. La mia col Festival di Venezia è una lunga storia, sono venuta qui molte volte e sono ancora qui per il coronamento di una vita”.

Il ministro della Cultura Dario Franceschini parla di “una stagione straordinaria fatta di grandi produzioni, investimenti, coproduzioni internazionali, grandi star, registi e giovani talenti” per il cinema italiano.

Protagonista di questa prima serata è stato White Noise: tratto dall’omonimo romanzo di Don DeLillo e interpretato da Adam Driver e Greta Gerwig. Un’opera definita surreale, grottesca e una riuscita cronaca di un’Apocalisse. Tra commedia, dramma, filosofia e satira una pellicola che ci parla del presente attraverso le ossessioni degli anni 80.

Autore