26/11/2022

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MotoGP: in Spagna nuovo acuto di Morbidelli, allievo di Valentino Rossi

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Una splendida gioia per l’Italia e soprattutto per Franco Morbidelli che ad Aragon in Spagna, si impone nel Gran Premio di Teruel classe MotoGP e per la seconda volta in questa stagione porta il suo meraviglioso sorriso sul gradino più alto del podio. Infatti, dopo il trionfo nel GP di Misano, suo primo successo in carriera nella classe regina, il pilota della Yamaha Petronas concede il bis imponendosi alla grande davanti alle Suzuki di Alex Rins, oggi 2°, e di Joan Mir, 3° (che era partito dal 12° posto in griglia). Per i due spagnoli, piazzamenti importanti che rafforzano la loro candidatura al titolo iridato 2020.

Il GP di Teruel. Morbidelli approfitta della caduta di Nakagami in avvio, guadagna la testa della corsa e non la molla più. Detta l’andatura con sicurezza, con Rins in scia a ringhiare a circa mezzo secondo di distanza per buona parte della gara, per poi allungare nel finale e imporsi con sicurezza. Il successo peraltro rilancia Morbidelli anche in chiave iridata: adesso l’allievo di Valentino Rossi è a 25 punti dal leader del Mondiale Joan Mir.

La corsa al Mondiale. Lo spagnolo della Suzuki, preceduto per la seconda volta consecutiva dal compagno Alex Rins, molto in forma, guadagna terreno sui principali rivali della vigilia: Fabio Quartararo, con l’altra Yamaha Petronas è 7° e va a -14; Maverick Vinales, 7° con la M1 del team ufficiale scivola a -19 e Andrea Dovizioso, solo 13°, è ora a -28. In lizza per il titolo anche Rins, a -32 dal compagno, e in grande ascesa all’interno di un team che, a tre gare dalla fine, non vuole ancora sentir parlare di ordini di scuderia.

Male la Ducati. La casa di Borgo Panigale incassa solo un 5° posto con Johann Zarco, sulla Desmosedici del team Avintia. E poi, ci sono: il 10° posto di Danilo Petrucci, e soprattutto il 13° posto di Andrea Dovizioso che segnano una battuta d’arresto forse definitiva nelle speranze iridate dei ducatisti. Una situazione davvero triste. Tutto questo con la Ktm che piazza due moto tra le prime 6 e accorcia le distanze. La Yamaha invece deve farsi delle domande: vince alla grande con Morbidelli, ma annaspa oltre il lecito con i gli altri due candidati al titolo, visto che non brillano né Vinales, né Quartararo. Prossima tappa: l’8 novembre a Valencia per il GP d’Europa quando finalmente rivedremo in pista anche Valentino Rossi reduce dal Covid.

 

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