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Ucraina, l’Ue ha approvato il prestito da 90 miliardi. Terminata l’evacuazione di Oleshky

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La Commissione europea ha approvato la proposta, presentata al Consiglio, per l’approvazione della parte restante del prestito da 90 miliardi per l’Ucraina, pari a 45 miliardi di euro per il 2027. Il sostegno sarà destinato al supporto al bilancio, per un importo fino a 13,3 miliardi di euro, suddiviso equamente tra l’Ukraine Facility e l’assistenza macrofinanziaria, e alla capacità industriale nel settore della difesa dell’Ucraina, per un valore di 31,7 miliardi di euro.

Ursula von der Leyen: “fermo sostegno all’Ucraina”. Con la decisione odierne “contribuiamo a mantenere i servizi pubblici essenziali. Il rafforzamento del sostegno all’Ucraina è una priorità assoluta nell’agenda a Montreal. Insieme ai nostri alleati, dobbiamo inoltre fare tutto ciò che è in nostro potere per esercitare pressioni sulla Russia affinché ponga fine alla sua barbara guerra di aggressione”, ha affermato la presidente Ursula von der Leyen.

Portata a termine l’evacuazione di Oleshky. Il convoglio con le persone evacuate ha raggiunto Armyansk, nella Crimea settentrionale. Lo ha riferito la commissaria russa per i diritti umani, Yana Lantratova, in un videomessaggio. Due persone sono morte durante le operazioni di sminamento necessarie per portare avanti la missione umanitaria.

Lubynets: “Iniziative come a Oleshky possono fermare la guerra”. Il commissario ucraino per i diritti umani, Dmytro Lubynets, in una conferenza stampa tenuta con la sua omologa russa Yana Lantratova al termine dell’operazione umanitaria congiunta, ha ringraziato Melania Trump per la sua mediazione, affermando che simili iniziative vanno estese lungo tutto il fronte per arrivare a “fermare la guerra”.

Zelensky domani in Turchia, parlerà con Erdogan. Il leder ucraino discuterà con l’omologo turco dell’invasione russa e della sicurezza nel Mar Nero. “I colloqui a Istanbul verteranno sulle misure da adottare per rafforzare ulteriormente la cooperazione bilaterale tra Turchia e Ucraina, nonché sugli sviluppi regionali e internazionali, in particolare il conflitto russo-ucraino e la situazione della sicurezza nel Mar Nero», ha dichiarato il direttore della comunicazione della presidenza, Burhanettin Duran, sul social network X. Negli scorsi giorni Erdogan, durante una telefonata con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha dichiarato che la Turchia è pronta a sostenere gli sforzi per rilanciare i colloqui tra Ucraina e Russia e a porre fine alla guerra attraverso la diplomazia. Mosca però non vuole interlocutori dell’Ue al tavolo dei negoziati.

Sul campo continuano gli attacchi incrociati. L’Ucraina ha ripreso gli attacchi contro le raffinerie di petrolio russe. Presi di mira gli impianti nella regione di Samara. Tre raffinerie di petrolio e un complesso gas-chimico nella regione sono stati colpiti: uno di essi ha subito lievi danni. Mosca invece è tornata ad attaccare per il secondo giorno la stazione di Dnipro, dove ieri 15 persone sono morte per un bombardamento. Questa volta, la stazione era stata evacuata e dunque non si registrano feriti.

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