Migranti, ok alla stretta Ue sui rimpatri. Esulta Meloni
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Via libera definitivo del Parlamento europeo alle modifiche alla politica dell’Ue sul rimpatrio dei migranti. Il testo – approvato con 418 voti favorevoli, 218 contrari e 30 astensioni – è passato grazie al sostegno del Partito Popolare Europeo (Ppe), di Ecr e delle forze di estrema destra. Contrari i Socialisti e Democratici, i Verdi, la Sinistra e una parte dei Liberali di Renew.
Soddisfatta la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che dal G7 di Evian, ha salutato il voto dell’Eurocamera come un risultato in linea con gli impegni assunti dal governo sul fronte migratorio. “Difendere i confini, ridurre drasticamente gli sbarchi, combattere i trafficanti di essere umani, rimpatriare subito chi non ha titolo a stare da noi: avevamo promesso agli italiani che avremmo cambiato l’Europa e lo abbiamo fatto con coraggio, pazienza, determinazione”, si legge nel post di X.
Il provvedimento mira ad accelerare le procedure di allontanamento dei cittadini di Paesi terzi che soggiornano irregolarmente nei 27. Il testo prevede che una decisione di rimpatrio adottata dalle autorità nazionali competerà l’obbligo per il cittadino straniero di lasciare immediatamente, oppure entro un termine stabilito (30 giorni), il territorio dello Stato membro. Ai fini della preparazione del rimpatrio, i migranti potranno essere trattenuti “in caso di mancata cooperazione, rischio di fuga o rischio per la sicurezza”. Il trattenimento, disposto da un’autorità amministrativa o giudiziaria sulla base di una valutazione individuale, potrà durare fino a 24 mesi (in genere non superava i 6) e, in determinate circostanze, essere prorogato fino a sei mesi aggiuntivi. Un nuovo periodo di detenzione potrà inoltre essere applicato nel caso in cui la persona si trasferisca in un altro Stato membro.
Il regolamento dovrà ora essere formalmente adottato dal Consiglio dell’Unione europea e pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Ue. Alcune disposizioni, tra cui quelle relative ai centri di rimpatrio, alla valutazione dell’età dei minori e alla dimensione esterna delle politiche di rimpatrio, entreranno in vigore immediatamente. Le restanti norme diventeranno applicabili dodici mesi dopo l’entrata in vigore del provvedimento.
