12/04/2021

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Alitalia verso il commissariamento. Il governo: “Sei mesi poi vendita o fallimento”

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Il Consiglio di amministrazione di Alitalia, dopo il “no” dei dipendenti al referendum, alla luce dell’impossibilità di procedere alla ricapitalizzazione ha preso la decisione di avviare le procedure previste dalla legge convocando un’assemblea dei soci per il 27 aprile prossimo. Il tutto è stato messo nero su bianco in un comunicato ufficiale della compagnia aerea in cui viene precisato: “A seguito dell’esito negativo della consultazione referendaria, il programma e l’operatività dei voli Alitalia non subiranno per ora modifiche”.

Le reazioni dei dipendenti Alitalia sull’esito del referendum interno. Alcuni tra piloti, hostess, steward e il personale Alitalia di Fiumicino, sottolineano che l’esito del referendum per i lavoratori non è affatto sorprendente e in coro dicono: “Da tempo si registra uno scollamento tra la testa e il braccio operativo ed è forse per questo se ora ci troviamo in questa condizione. Il “no” al preaccordo sul Piano di salvataggio è stata certamente una scelta rischiosa da parte della categoria ma adesso speriamo di scrivere una nuova pagina che permetta, una volta fatta chiarezza, la sopravvivenza”.

Scatta la procedura per il commissariamento. Il presidente della compagnia Alitalia, Luca Cordero di Montezemolo, ha comunicato ufficialmente al Presidente dell’Enac Vito Riggio la decisione del cda della compagnia aerea di avviare la procedura per la nomina del commissario. In una nota dell’ente nazionale per l’aviazione civile a tal proposito si legge: “Abbiamo preso atto che, al momento, esistono le condizioni per il mantenimento della piena operatività di Alitalia, su cui l’Ente continuerà a mantenere la propria vigilanza istituzionale in base alla normativa europea vigente”.

Le reazioni del governo Gentiloni. Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda commenta: “La cosa più plausibile è che si vada verso un breve periodo di amministrazione straordinaria che si potrà concludere nel giro di 6 mesi o con una vendita parziale o totale degli asset di Alitalia oppure con la liquidazione. Se ci saranno aziende interessate a rilevarla questo è tutto da vedere, è prematuro. Negozieremo con l’Ue un aiuto pubblico sotto forma di prestito”. Mentre il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ribadisce: “Quello che potevamo fare, abbiamo cercato di farlo ottenendo il miglior risultato possibile in questa fase. Alitalia è un’azienda privata: ora dobbiamo aspettare la decisione degli azionisti, poi siamo pronti ad applicare la legge per tutelare i lavoratori con gli ammortizzatori”.