10/12/2022

ART News

Agenzia Stampa per emittenti radiofoniche

Covid, il monitoraggio dell’Iss: “Aumenta l’incidenza dei casi e l’occupazione degli ospedali”

2 min read

Torna ad aumentare l’incidenza settimanale dei contagi da Coronavirus a livello nazionale. Il dato registrato dall’istituto superiore di Sanità, nella settimana che va dal 19 al 25 novembre, è di 125 per 100mila abitanti contro i 98 per 100mila abitanti della settimana precedente. Stando al monitoraggio dell’Iss, l‘indice di trasmissibilità si mantiene invece tutto sommato stabile. Nel periodo che va dal 3 al 16 novembre, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,23: la settimana precedente era pari a 1,21. Ad ogni modo sempre al di sopra della soglia epidemica fissata.

Torna a salire intanto l’occupazione dei posti letto nei reparti ospedalieri riservati ai malati Covid. Secondo i numeri del ministero della Salute, l’occupazione in terapia intensiva è al 6,2% contro il 5,3% della rilevazione precedente. Allo stesso modo aumenta il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale: nell’ultimo monitoraggio si attesta all’8,1% contro il 7,1% della scorsa rilevazione.

Uno dei dati più significativi dell’ultimo monitoraggio è poi il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (23.971 contro 15.773 della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è stabile (34% vs 34% la scorsa settimana), così come stabile è la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (45% vs 45%) e la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening (21% vs 21%).

Dal punto di vista geografico, infine, il quadro peggiore al momento è localizzabile nella Provincia autonoma di Bolzano, con 458,9 casi per 100mila abitanti, e in Friuli Venezia Giulia, con 346,4 per 100mila. Qui si registrano questa settimana i valori più alti relativi all’incidenza di nuovi contagi da Coronavirus. A scalare per gravità di scenario tra le regioni che registrano i valori più alti, e dunque ben oltre il livello di soglia fissato a 50 casi per 100mila abitanti, troviamo la Valle d’Aosta con 265,5 casi per 100mila abitanti e il Veneto con un valore pari a 226,1 per 100mila abitanti.

Autore