07/02/2023

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Juventus nel mirino per i bilanci: dopo Procura e Figc si muove anche l’Uefa

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Non potevano essere state un caso le dimissioni in blocco del Consiglio di amministrazione della Juventus. E infatti, a poche ore da quell’evento, la Procura di Torino si è mossa depositando le richieste di rinvio a giudizio per la Juve, intesa come persona giuridica. Stessa richiesta per l’ex presidente Andrea Agnelli e altri 11 indagati nell’ambito dell’inchiesta “Prisma” sui bilanci del club bianconero.

Gli altri indagati. Nella lista nera figurano anche: l’ex vice-presidente Pavel Nedved, l’ex ds Fabio Paratici ora al Tottenham, Marco Re, Stefano Bertola, Stefano Cerrato, Cesare Gabasio, Maurizio Arrivabene (ex uomo Ferrari), Francesco Roncaglio, Enrico Vellano, Stefania Boschetti e Roberto Grossi. Stralciati, invece, i nomi di Paolo Piccatti, Nicoletta Paracchini e Silvia Lirici.

La Procura comunque rinuncia a presentare appello contro la decisione del gip di non concedere le misure di custodia cautelare. I pm avevano in precedenza chiesto l’interdizione dalle cariche per Agnelli e altri dirigenti motivandola con il rischio di approvazione di un altro bilancio falsato (quindi il rischio di reiterazione del reato), esigenza venuta meno con le dimissioni del presidente e del CdA. Aspetto saliente delle inevitabili dimissioni in blocco.

Le accuse dei giudici. Alla base delle richieste di rinvio a giudizio, ci sono quelle accuse già contenute nell’atto di conclusione delle indagini preliminari: plusvalenze artificiali, notizie false relative al caso stipendi, falso in bilancio, false comunicazioni sociali, manipolazione del mercato, dichiarazioni fraudolente con utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e ostacolo alle autorità di vigilanza.

Sviluppi futuri. Da questo momento, il giudice dell’udienza preliminare ha cinque giorni per fissare la data dell’udienza, nel limite di 30 giorni. Udienza nella quale lo stesso gup deciderà se avviare il procedimento che porterà al processo o rigettare la richiesta. Pertanto, la data dell’eventuale processo si conoscerà prima della prossima Assemblea dei Soci convocata per il 18 gennaio 2023, e nel corso della quale verranno nominati il nuovo CdA e il nuovo presidente nella persona di Gianluca Ferrero, uomo della famiglia Elkann.

Le osservazioni del gip di Torino. Il giudice che nell’ottobre scorso ha respinto la richiesta di misure cautelari avanzata dall’accusa nei confronti di alcuni indagati, osserva: “Entrambe le ‘manovre stipendi’ del 2020 e del 2021 vanno considerate certamente illecite e in relazione alle quali si condivide con la Pubblica Accusa la sussistenza di gravi indizi. Le manovre erano legate a un determinato periodo storico non più attuale (l’emergenza Covid), con conseguente pericolo di reiterazione, allo stato, pressoché nullo. A riguardo si osserva che non é difatti emerso l’utilizzo di analoghi o anche solo similari meccanismi d’artificio contabile in epoca successiva dal 2021”.

La debole Figc e la sonnolenta giustizia sportiva si sono immediatamente destate annunciando un’indagine federale. E’ sempre così in Italia, ci si attiva quando ormai i buoi sono fuggiti dalla stalla. Facciamo presente che è dai tempi di Calciopoli che Federazione e giustizia sportiva, non vedono o fanno finta di non vedere i tanti guasti del calcio italiano che anche per questo non è andato ai Mondiali e non brilla in Europa a livello di club. Sono finte inchieste chiuse con l’archiviazione o con sanzioni ridicole. Intanto, sarà un caso, ma dopo lo scandalo doping bianconero denunciato da Zeman e altri, per cui ci fu un processo, Calciopoli, i presunti rapporti con la ‘Ndrangheta per i biglietti dello Stadium e il patetico “caso Suarez”, la Juventus è nuovamente al centro di una bufera. Visti i precedenti, è difficile dire come finirà stavolta.

Si muove anche la Uefa, era inevitabile. Alla luce delle accuse mosse alla Juventus da Procura e Consob, la Federazione europea ha aperto un’indagine sui bianconeri per violazione del Fair Play Finanziario. In una nota la Uefa scrive: “La Prima Camera del CFCB (l’Organo di Controllo Finanziario dei Club Uefa) ha aperto oggi un’indagine formale nei confronti della Juventus FC per potenziali violazioni delle norme sulle licenze per club e sul fair play finanziario. L’inchiesta di Prima Camera del CFCB si concentrerà sulle presunte violazioni finanziarie recentemente rese pubbliche a seguito del procedimento condotto dalla Consob e dalla Procura della Repubblica di Torino”. Il numero uno Uefa Aleksander Ceferin non vedeva l’ora di vendicarsi, dopo lo sgarbo fattogli da Agnelli con la Super Lega.

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