ART News

Agenzia Stampa per emittenti radiofoniche

Mixed zone, Allegri: “Mancanza di rispetto verso gente che lavora. Che decidano una volta per tutte, è incredibile. A questo punto basta”

3 min read

Mixed zone, la Juventus al Castellani di Empoli porta in campo la penalizzazione di 10 punti, sia nella testa che nel cuore. Dopo il pesante 4-1 Massimiliano Allegri, solitamente cauto, sbotta a fine partita senza tenere più nulla.

RIFLESSIONI- “Racchiudere la partita o la stagione in una serata come questa è riduttivo. Non dobbiamo trovare alibi, non è facile ci sono sei punti in palio e domenica arriva il Milan. Chiaro che è strano ritrovarsi con 10 punti in meno prima dell’inizio della partita. Abbiamo iniziato bene, potevamo accorciare le distanze subito però non giustifica il crollo mentale. In questo momento bisogna stare zitti, accettare la sconfitta. Sul campo 69 punti li abbiamo fatti, ci siamo ritrovati 10 punti sotto. Vincendo potevamo giocarci la Champions col Milan, è andata così ma ai ragazzi non posso rimproverare niente”.

SITUAZIONE DIFFICILE- “Non è una situazione facile e non lo sarà neanche nei prossimi giorni. Non sono giustificazioni ma sicuramente la situazione è anomala. Spero che si sia risolta una volta per tutte, perché tutto questo è uno stillicidio, una mancanza di rispetto verso gente che lavora. Che decidano una volta per tutte, è incredibile. A questo punto basta”.

NIENTE DA RIMPROVERARE- “I ragazzi hanno fatto tutto dopo quello che è successo nell’anno, poi con i se e con i ma non si va da nessuna parte, stasera era una partita che ci poteva permettere di nuovo di giocarci col Milan l’eventuale entrata in Champions, ma è da gennaio che giochiamo queste partite, è normale che poi vai a Siviglia, vieni eliminato ai supplementari e hai un crollo anche mentale, ma credo sia anche normale. Adesso bisogna riposare almeno 1-2 giorni perché altrimenti domenica col Milan sarà più dura che mai.

LA SITUAZIONE ATTUALE- “Abbiamo la Roma davanti, l’Atalanta davanti e bisogna cercare di fare sei punti per raggiungere quelle davanti. E comunque fare i punti per rimanere secondi in classifica perché al momento lo siamo. I ragazzi hanno fatto il massimo di quello che potevano fare e vi assicuro che…mancano dieci giorni e saranno dieci giorni pesanti, perché le energie è normale che vengano a mancare, è stata una situazione surreale. La squadra è stata anche troppo brava”.

SULL’ASPETTO PSICOLOGICO-  “L’aspetto psicologico è fondamentale, noi un quarto d’ora della partita eravamo secondi in classifica, poi ci siamo ritrovati a 59 punti. Si può dire tutto, io accetto tutto, le critiche vanno fatte, ma un conto è giocare una partita dove sei secondo in classifica e dove hai 5 punti sul Milan che è quinto, vinci, hai due risultati su tre col Milan e te la giochi. Entri in campo, devi vincere l’ennesima partita perché bisogna rincorrere di nuovo, perché tutte le volte che mettiamo la testa di fuori, ci schiacciano di sotto. Dopo giovedì poteva essere normale, ieri i ragazzi in allenamento erano vuoti, ero preoccupato per questa partita. Non sono giustificazioni, però un po’ di attenuanti a questa squadra vanno date”.

FUTURO- “Bisogna parlare con la società, sapere intanto dove si gioca. Se ci faranno disputare le coppe, poi da lì si riparte. Se saremo fuori da tutto non si può dire che la Juventus torneremo subito a vincere. L’importante è restare allineati nelle difficoltà per venirne fuori. Abbandonare ora la Juventus sarebbe da vigliacchi. Sono molto arrabbiato, deluso, è stata una fatica enorme. Questi ragazzi vanno solo applauditi, in questi momenti bisogna stare zitti però sul campo siamo secondi in classifica. Spero che si sia risolta una volta per tutte, perché tutto questo è uno stillicidio, una mancanza di rispetto verso gente che lavora. Che decidano una volta per tutte, è incredibile. A questo punto basta”.

RIPARTENZA- “Dopo tanto buio ci deve essere la luce, prima di stasera eravamo la miglior difesa del campionato. Quest’anno ci manca qualcosa davanti. Come sempre la Juventus si rialzerà, speriamo di ripartire sapendo che non ci saranno più tutte queste problematiche perché è qualcosa che ti manda fuori di testa sul piano psicologico. Era meglio se succedeva due mesi fa altrimenti sapevamo di che morte morire”.

CHIESA TORNATO- “Sono i tempi di recupero che servono a chi sta fuori dieci mesi. Stasera ha fatto bene, altre meno”.

Autore