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MotoGP, la Yamaha minaccia di scaricare Valentino Rossi

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Il “Circus” del Motomondiale aspetta che la situazione coronavirus migliori presto per poter accendere i motori in questo 2020. Finora è andato in scena solo il Gran Premio del Qatar ma per le classi Moto2 e Moto3. La MotoGP è ferma al palo. E così continua a tenere banco il mercato piloti. Riflettori sempre puntati su Valentino Rossi. A gennaio i piani per il 2020 del Dottore erano ben delineati: il centauro pesarese avrebbe aspettato 4 o 5 gare prima di decidere il suo futuro nella classe regina a quasi 42 anni. La pandemia ha cambiato tutto e ora il boss della Yamaha Lin Jarvis ,in un’intervista a Speedweek, disegna un quadro fosco per Rossi dicendo: “A questo punto non avrà neanche una gara a disposizione per capire se continuare a correre nel 2021”.

Le parole di Jarvis. Il Managing Director della casa di Iwata spiega: “Il 2020 sarebbe stato un anno importante per Valentino. Voleva pensare se continuare o no. Avevamo concordato che ci avrebbe comunicato la sua decisione entro la fine di giugno. Pensavo che forse dopo il GP del Mugello ci avrebbe detto se avessimo potuto continuare a contare su di lui. Se Valentino insiste ora a correre cinque o sei gare prima di decidere sarebbe troppo tardi per noi, perché ci vorrebbe fino a ottobre o novembre di quest’anno. A quel punto non possiamo più fare piani sulla selezione dei piloti della MotoGP per la prossima stagione. Ecco perché Valentino deciderà se continuare o meno senza aver fatto una gara. Spero che decida di continuare. Perché con il problema Covid-19 non sarebbe il momento giusto per terminare una carriera così leggendaria. Nel peggiore dei casi quest’anno non faremo una sola gara. Quanto sarebbe tragico se l’ultima stagione agonistica di uno sportivo così iconico venisse semplicemente cancellata?”.

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