06/12/2022

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Scuola sul piede di guerra dopo il decreto sul reclutamento. Anief: “sciopero il 6 maggio”

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Scuola sul piede di guerra dopo il decreto sul reclutamento, appena pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Archiviato il 1° maggio, i maggiori sindacati della scuola – Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda preparano le mobilitazioni in vista di uno sciopero totale del comparto, se il Parlamento non modificherà il testo.

Sciopero invece già fissato dall’Anief per la giornata del 6 maggio. Per l’Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori, il decreto pubblicato in Gazzetta è “addirittura un testo peggiorativo rispetto alla bozza iniziale. Nel testo definitivo, infatti, figurano anche degli incentivi legati alla continuità di sede di servizio. E si conferma una riforma a costo zero, perché le risorse per gli incentivi saranno reperite attraverso la cancellazione di 10mila cattedre di potenziamento a partire dal 2026: non è un caso se i ‘premi’ una tantum arrivino solo dal 2027”.

Pacifico: “con il testo definitivo hanno introdotto di fatto un’altra ‘punizione’”. In sostanza i docenti che aspireranno ad aumenti di stipendio non dovranno in pratica più trasferirsi”, dice Marcello Pacifico Presidente nazionale Anief. “Gli incentivi legati alla sede di servizio – continua il sindacalista autonomo – si aggiungono all’assurdità di quelli associati alla formazione aggiuntiva volontaria e giudicati da un comitato di valutazione rispetto però solo alla metà dei richiedenti. Noi di fronte a questo modo di procedere, irrispettoso delle dignità dei dipendenti della scuola, forse non a caso reso pubblico nel giorno della Festa dei lavoratori, noi non ci stiamo: con altri sindacati non possiamo che ribadire lo sciopero generale che si andrà quindi a svolgere a questo punto a ridosso dell’avvio del dibattito parlamentare del DL, in vista delle forti e inevitabili modifiche da apportare ad un testo sempre più impresentabile”.

Le iniziative del comparto scuola, partono già oggi. Mobilitazioni ed assemblee, puntano a verificare l’evoluzione dell’iter di conversione del decreto sul reclutamento e a valutare lo stato di agitazione. Lo annuncia la segretaria Cisl Scuola Ivana Barbacci che parla di un “decreto che disvela la sindrome di Erode. La collega Elvira Serafini, del sindacato Snals, dice che la “legge sul reclutamento trascura i precari e prevede premialità solo a coloro che fanno formazione”.

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