24/05/2022

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1 Maggio: in 800 mila a concertone di Roma, ricordando Giulio Regeni

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Il concerto del primo Maggio di quest’anno ha portato ancora una volta con se migliaia di persone, musica, allegria ma non ha dimenticato l’attualità ossia il dramma del lavoro e anche quello del giovane ricercatore italiano ucciso in Egitto Giulio Regeni. Proprio a lui è stata dedicata l’apertura dell’appuntamento promosso, da 26 anni a questa parte, dai sindacati.

E’ stata una maratona lunga otto ore in diretta sia in tv che radio e condotta da Luca Barbarossa affiancato da Mariolina Simone.

Le 800mila persone che si sono alternate durante la giornata non si sono fatte scoraggiare dalle misure di sicurezza, quest’anno più imponenti del solito dopo gli attentanti di Parigi del novembre scorso.

L’unico incidente di percorso, relegato poi nella categoria “errore umano” dagli organizzatori, ha riguardato i Marlene Kuntz. La band piemontese, amareggiata e piuttosto arrabbiata, ha lasciato il palco in anticipo per un’incomprensione con la regia. A risarcimento del “danno”, i Marlene Kuntz sono stati invitati già per il prossimo anno, primi ospiti annunciati del Concertone 2017.

Tra gli ospiti più attesi c’erano gli Skunk Anansie che hanno infiammato la piazza con il set più lungo, durato quasi mezz’ora. Accolti tra urla e cori anche Max Gazzè, Fabrizio Moro, Tiromancino, Salmo protagonisti della serata. Nel pomeriggio a far ballare il pubblico erano stati i Modena City Ramblers con la Fanfara di Tirana, Perturbazione con Andrea Mirò, Coez. Grignani ha regalato un’esibizione unplugged. Tante le contaminazioni, le collaborazioni tra artisti e generi musicali che si sono alternati sul palco. Come quella dell’Orchestra Operaia che con Petra Magoni ha ricordato Prince con Purple Rain, e poi con Max Paiella, Massimiliano Brno, Stefano Fresi, Carlotta Natoli e Claudia Gerini hanno omaggiato Remo Remotti. Il ricordo di Gianmaria Testa è stato affidato a Raiz e Mesolella con Paolo Rossi.