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Caos reddito di cittadinanza, proteste a Napoli e Palermo. Schlein: “Il governo riferisca in Aula”

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Lo stop al reddito di cittadinanza per quasi 170 mila famiglie continua a terremotare i comuni ora alla prese con la difficile presa in carico di chi non potrà più beneficiare del sussidio. In attesa che l’Inps si esprima con una comunicazione ufficiale, sono in corso contatti tra l’Anci e il ministero del Lavoro per cercare di risolvere alcuni problemi tecnici che causano lo scarto temporale tra il momento in cui viene revocato il Reddito di cittadinanza e l’effettiva verifica sugli aventi diritto (il cui termine ultimo è dicembre): in diversi casi il Reddito potrebbe quindi essere revocato e poi riattribuito.

Intanto con la sospensione del Reddito di cittadinanza sono scoppiate le polemiche e le proteste. A Napoli la manifestazione contro lo stop al sussidio si è tenuta davanti alla sede dell’Inps. Mentre a Terrasini (Pa), un uomo di 60 anni, dopo aver saputo che avrebbe perso il sussidio, ha fatto irruzione nella stanza del sindaco cospargendola di benzina e minacciando di dar fuoco a tutto. Poi ha desistito.

E mentre il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca definisce un “trauma sociale” l’sms inviato alle famiglie per avvisarle della sospensione del Reddito, la segretaria del Pd Elly Schlein chiede al governo di riferire in aula. “Chiediamo al governo di venire a riferire al più presto perché è incredibile non solo che abbiano deciso di fare la guerra ai poveri, ma anche che non abbiano preparato minimamente questi passaggi accompagnando con una corretta informazione e dando sostegno alle misure che devono essere messe in campo di supporto” le parole della segretaria dem.

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