24/07/2021

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Coronavirus: 495 positivi. 21 decessi. Stop alle mascherine all’aperto dal 28 giugno

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Secondo i dati forniti dal ministero della salute sono 495 i nuovi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore. I tamponi processati sono stati 81.752 (domenica i contagi erano stati 881 con 150.522 test). I decessi sono stati 21 (domenica 17). Il tasso di positività si attesta allo 0,6%, stabile rispetto al giorno precedente (0,59%). Calano le  terapie intensive. I casi dall’inizio dell’epidemia sono 4.253.460. I dimessi ed i guariti sono invece 4.049.316, mentre gli attualmente positivi scendono a 76.853, in calo di 10.857 nelle ultime 24 ore. In isolamento domiciliare ci sono 74.078 persone (-10.799).

Stop mascherine all’aperto dal 28 giugno. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, dopo il parere favorevole del Comitato Tecnico Scientifico ha annunciato: “Dal 28 giugno superiamo l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto in zona bianca, ma sempre nel rispetto delle indicazioni precauzionali stabilite dal Cts”. Secondo gli esperti resta opportuno mantenere il distanziamento, se non si è congiunti, e la mascherina andrà comunque indossata nei luoghi a rischio assembramento all’aperto così come sui mezzi di trasporto, ma non quando si è a tavola. Sulla decisione ha influito anche la percentuale di vaccini somministrati in Italia.

Resta da sciogliere ancora il nodo delle discoteche: la questione potrebbe essere affrontata nei prossimi giorni e, mentre sembra scontato l’accesso solo con green pass in locali soltanto all’aperto, resta il nodo sull’utilizzo della mascherina una volta entrati. La protesta di Maurizio Pasca, presidente del Silb (sindacato dei gestori di sale da ballo ): “Ovunque ci sono assembramenti e feste abusive in locali e lidi. Se non avremo una data di riapertura entro l’inizio di luglio, consegneremo le licenze e saremo costretti a comportarci da abusivi anche noi pur di lavorare. Se ritardano la nostra apertura togliendoci altri dieci giorni di lavoro da luglio, ci costringono a non ripartire”.