31 Ottobre 2020

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Coronavirus nel calcio: focolaio di Covid-19 al Genoa e la Serie A trema

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Terremoto Covid-19 sulla Serie A di calcio: spunta un focolaio al Genoa e scatta l’allarme rosso. I primi due casi in ordine di tempo hanno riguardato: il portiere Perin, risultato positivo al tampone nella mattinata di sabato scorso; e Schone, la cui positività è stata accertata domenica mattina prima della partenza della squadra rossoblu per la trasferta di Napoli.

Poi, nella giornata di lunedi 28 settembre, dopo ulteriori controlli, sono spuntati fuori altri 12 contagiati. Riguardano il cosiddetto “gruppo-squadra” monitorato costantemente, quindi: giocatori e membri dello staff. Nello specifico, al momento i positivi al Covid in casa del Grifone sono 11 calciatori e 3 esponenti dello staff medico. Al momento non sono stati resi noti i nomi dei tesserati coinvolti.

Il comunicato ufficiale del Genoa a conferma delle voci di stampa che avevano cominciato a circolare in mattinata. La società rossoblu nella nota scrive: “Dopo gli accertamenti odierni il numero di tesserati positivi a Covid-19 è salito a quattordici tesserati tra componenti team e staff. La Società ha attivato tutte le procedure previste dal protocollo in vigore e informato le Autorità per le procedure correlate. Il Club fornirà prossimi aggiornamenti dettati dall’evoluzione”. Nelle prossime ore dunque i tamponi proseguiranno per evidenziare eventuali altre positività.

A questo punto, il campionato trema e Genoa-Torino in programma sabato prossimo come anticipo del terzo turno, è a forte rischio. E’ importante chiarire una cosa: mentre l’Uefa ha stabilito un tetto di 13 calciatori contagiati per portare al rinvio di una partita delle Coppe Europee, in Italia non è stato ancora fissato un limite. Pertanto, non esistendo una normativa precisa, la sfida di Marassi dovrebbe disputarsi regolarmente.

A meno che nei prossimi giorni la Lega Calcio di Serie A non decida diversamente. In questo caso la partita verrebbe rinviata e dovrebbe essere il Torino ad appellarsi chiedendo di giocare comunque sabato 3 ottobre alle 18. Al di là di tutto, le ripercussioni sul campionato potrebbero essere gravi. Ad esempio, c’è grande preoccupazione in casa Napoli perchè gli azzurri domenica hanno affrontato il Grifone rifilandogli un clamoroso 6-0.

Ora si attende l’esito dei tamponi ma se dovesse esplodere un focolaio anche tra i partenopei, diventerebbe a rischio anche Juventus-Napoli, posticipo di domenica 4 ottobre. Un gran brutto guaio. Mentre l’Italia a oggi è il Paese europeo con meno contagi giornalieri, il nostro massimo campionato di calcio potrebbe essere il primo in Europa a subire pesanti conseguenze sul calendario per colpa del coronavirus.

Fabio Camillacci