30 Settembre 2020

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Enorme incendio al porto di Ancona, il Comune chiude scuole, università, parchi e impianti sportivi

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Un incendio di grandi dimensioni è scoppiato la notte scorsa al porto di Ancona, provocando anche forti esplosioni avvertite da molto lontano. Un’alta e densa colonna di fumo nero si è sparsa in città e col passare delle ore si è spostata verso sud, lasciando un forte odore acre di bruciato nelle zone circostanti. I vigili del fuoco armati di autobotti e autoscale hanno circoscritto le fiamme – divampate dopo mezzanotte e mezza da un capannone dell’area portuale ex Tubimar – ma dovranno lavorare per tutta la giornata per spegnere i diversi focolai ancora attivi e bonificare l’area.

Per il momento non ci sono notizie di persone rimaste ferite nel rogo, ma il Comune di Ancona ha disposto l’immediata chiusura di scuole di ogni ordine e grado, università, parchi e impianti sportivi all’aperto, in attesa di conoscere i risultati dell’analisi dell’aria di Arpam e di Asur, e le indicazioni delle autorità sanitarie. E, per la salute di tutti, il sindaco ha invitato i cittadini a chiudere porte e finestre delle abitazioni in via precauzionale e di limitare gli spostamenti non necessari.

Le forze dell’ordine hanno cinturato la zona per la sicurezza di tutti. Stando a un primo bilancio, sembra che l’incendio abbia coinvolto e distrutto alcuni camion e le strutture dei capannoni interessati, dove probabilmente sono conservati solventi, vernici e altri materiali potenzialmente tossici. Nell’area circostante, ci sono una ditta che produce azoto liquido, una centrale elettrica e un impianto di metano. Anche la Protezione civile della Regione Marche e del Comune di Ancona si è attivata con gli aiuti necessari.

Non è ancora chiaro quali siano le cause che hanno portato all’esplosione del rogo, ma la Prefettura di Ancona ha convocato una riunione d’urgenza di primo mattino per fare il punto della situazione,  alla quale hanno partecipato i vertici locali delle forze dell’ordine, i vigili del fuoco, la Protezione civile regionale e del Comune.