Governo Gentiloni, oggi alla prova del Senato

Il nuovo esecutivo ha ottenuto l’ok dall’aula di Montecitorio con 368 e 105 no e oggi è atteso alla prova più dura, perché meno larga nei numeri, quella del Senato. Nell’Aula di Palazzo Madama è iniziata alle 10 la discussione generale, che proseguirà fino alle 13. Seguirà la replica del premier Gentiloni, quindi le dichiarazioni di voto e, alle 15, la prima ‘chiama’ dei senatori.

La  forbice prevista  in casa Pd va da 166 a 172 voti favorevoli grazie alla presenza di ministri, senatori a vita e di tutta la maggioranza: ma  se la fiducia non dovrebbe essere un problema, per il nuovo esecutivo il cammino sarà pieno di ostacoli già a partire dalla prossima settimana, dopo che i  18 senatori di Ala di Verdini  hanno voltato le spalle. 

Il premier nel suo discorso in Aula a Montecitorio ha definito ieri il proprio  un governo “di responsabilità” che durerà “fin quando avrà la fiducia del Parlamento”. Gentiloni “rivendica” come punto di forza quello che altri considerano “un limite”ossia  la continuità con il governo Renzi  e il “grande lavoro fatto”. Due i temi su cui si proverà a fare di più: il sostegno alla classe media disagiata e il Sud.  Ma in Aula va in scena l’Aventino del M5s, della Lega e di Ala: uno spicchio di emiciclo è vuoto. E il premier a loro si rivolge sul finale: “La politica è confronto, non odio o post verità. Chi rappresenta i cittadini non deve diffondere paure”. Un punto sul quale ritorna anche nella sua replica. “Bisogna farla finita – ha detto Gentiloni – con l’apparentemente inarrestabile escalation di violenza verbale nel nostro dibattito politico.  Il Parlamento non è un social  network.

Intanto arrivano le congratulazioni del presidente americano Barack Obama al nuovo primo ministro italiano Paolo Gentiloni e al governo italiano che ha appena giurato. E’ quanto  si legge in una nota della Casa Bianca. “Il presidente non vede l’ora di lavorare con il Governo italiano per il perseguimento dei comuni obiettivi di una crescita economica sostenibile e inclusiva e sul fronte del rafforzamento della sicurezza”, si legge nella nota.

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