29/06/2022

ART News

Agenzia Stampa per emittenti radiofoniche

Ucraina, Kiev ai combattenti di Azovstal: “Deponete le armi”. Da domani stop al gas russo alla Finlandia

2 min read

Resa. Dopo 86 giorni di guerra Kiev ordina ai difensori di Azovstal di smettere di combattere. A dare l’annuncio è stato, tramite un videomessaggio, il comandante del  reggimento Azov, Denys Prokopenko, ancora asserragliato nella struttura, assediata dalle truppe russe. “Il comando militare superiore ha dato l’ordine di salvare la vita dei soldati della nostra guarnigione e di smettere di difendere la città”, ha detto. In mattinata, erano proseguite le operazioni di evacuazione dall’acciaieria di Mariupol. Stando al ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, sono saliti a 1.908 i “nazionalisti ucraini” che si sono arresi. Lo stesso ha annunciato che “la liberazione della Repubblica Popolare di Lugansk si sta avvicinando” e che “Mosca risponderà con nuove basi militari all’allargamento dell’Alleanza Atlantica”.

Proprio riguardo alla richiesta di adesione di Svezia e Finlandia alla Nato, il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha detto di aver avuto “un colloquio esteso” con il premier olandese Mark Rutte e ha anticipato che domani avrà colloqui con il segretario generale dell’Alleanza atlantica Jens Stoltenberg, Finlandia e Regno Unito. Intanto da domani stop al flusso di gas russo ad Helsinki. Le importazioni verranno interrotte alle 7. Ad annunciarlo, dopo essere stata informata della decisione da Gazprom, è stata  la compagnia energetica nazionale Gasum.

Emergono intanto nuove prove delle atrocità commesse dai soldati russi a Bucha, cittadina a nord-ovest di Kiev, già teatro di massacri ai danni di civili. Le fornisce un’inchiesta del New York Times che ha diffuso dei video che mostrano 8 uomini ucraini giustiziati dai russi nel sobborgo della capitale. Le forze congiunte di Kiev fanno invece sapere che le truppe russe hanno bombardato ieri 54 insediamenti nelle regioni ucraine di Donetsk e Lugansk, uccidendo 20 civili. Mentre a Severodonetsk i russi hanno aperto il fuoco su una scuola dove si nascondevano centinaia di persone e almeno 3 residenti sono stati uccisi.