25/02/2021

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Campionato, nel primo anticipo brinda la Lazio che schianta la Roma con un tris

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Allo stadio Olimpico di Roma, per il primo anticipo della 18° giornata di Serie A, è andato in scena il derby più inedito di sempre nella storia delle stracittadine della Capitale. Giocato di venerdi e senza pubblico sugli spalti. Cioè senza la parte più bella di queste sfide: la Curva Sud romanista e la Curva Nord laziale. E questo derby inedito lo ha stravinto la Lazio: Roma battuta per 3-0. Gara indirizzata subito in favore dei biancocelesti per colpa dei tanti, troppi, errori giallorossi. La Roma dunque stecca ancora, e pesantemente, in una partita contro una squadra d’alta classifica. Un altro grande appuntamento approcciato nel peggiore dei modi.

Fonseca sembra Zeman e parte tenendo altissima la linea difensiva. Contro una squadra come quella di Simone Inzaghi, un autentico suicidio. Lazio spietata nelle occasioni create e convertite in gol. Le due reti segnate nel primo tempo nascono entrambe dai duelli vinti da Lazzari sulla fascia destra laziale contro un pessimo Ibanez e uno Spinazzola irriconoscibile rispetto alle ultime prestazioni prima del recente infortunio muscolare. Era stato il peggiore in campo anche domenica scorsa contro l’Inter. Molto bene anche Luis Alberto.

Lazio in vantaggio 15 minuti di gioco. Segna il solito Ciro Immobile, favorito però da una dormita generale romanista: più di tutti sbaglia Ibanez il quale, in netto vantaggio nella copertura su Lazzari, pasticcia, si fa soffiare la palla, irrompe Immobile che da due passi non sbaglia. Sterile la reazione giallorossa. E così al 24esimo arriva il raddoppio: Lazzari mette nuovamente in crisi Ibanez, poi finisce a terra ma si rialza e serve l’assist per Luis Alberto, bravissimo a incrociare col destro. Roma non pervenuta, priva di quello spirito che una gara come il derby richiede.

Il copione non cambia nel secondo tempo. Inzaghi stravince il duello tecnico-tattico con Fonseca dicendo ai suoi di mantenere l’atteggiamento della prima frazione di gioco: squadra corta, attendista, e pronta alle ripartenze letali. Insomma, l’opposto della sconclusionata strategia attuata dall’allenatore portoghese: difesa alta, squadra lunga, fragile in difesa, evanescente in attacco. Solo il portiere Pau Lopez tiene in partita la Roma fino alla bambola totale. Al 68′ infatti Luis Alberto, in serata di grazia, riceve da Akpa Akpro e batte Pau Lopez con un bellissimo destro a giro. Applausi alla Lazio, fischi per una Roma irriconoscibile.