22/03/2023

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Covid-19, Ricciardi (Oms) frena: è troppo presto per la fase 2

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Mentre la cabina di regia del Governo valuta le riaperture a partire dal 4 maggio, c’è chi invita alla prudenza. Walter Ricciardi, del comitato esecutivo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e consulente del ministro della Salute, non ha dubbi: “È assolutamente troppo presto per iniziare la fase 2” dice in diretta a Sky-Tg24. “I numeri – spiega – soprattutto in alcune Regioni, sono ancora pieni di una fase 1 che deve ancora finire. E’ assolutamente importante non affrettare e continuare”.

“Stiamo facendo dei modelli che studiano quando presumibilmente ci sarà l’azzeramento dei contagi nelle prossime settimane o in certi casi nei prossimi mesi – aggiunge poi Ricciardi- e soltanto sulla base di quei numeri si potrà dare il via libera”. Secondo l’esperto, il piano che il ministro Speranza sta preparando la fase due “potrà partire, soprattutto in alcune Regioni, quando conteremo i nuovi casi sulle dita di una mano e non certamente con numeri a quattro cifre”. Altrimenti può accadere che, come è avvenuto nel passato, nel momento in cui si allentano le misure di sicurezza la pandemia potrebbe riesplodere con una seconda ondata. “Non ce lo possiamo permettere – sottolinea il membro del comitato esecutivo dell’Oms – perché significherebbe richiudere prontamente tutte le attività, risigillare tutti a casa in maniera forte e soprattutto esercitare quella pressione sul servizio sanitario nazionale che poi si traduce in malati, intubati e morti. E’ una cosa che non vogliamo si ripeta”.

Poi, sul caso delle Rsa, Ricciardi osserva: “Sono un punto dolorosissimo, perché quello che è successo è che erano strutture assistenziali in larga parte gestite con personale scarso, quindi con un personale sottodotato rispetto alle necessità e molto spesso un personale non adeguatamente preparato a fronteggiare un rischio biologico così insidioso e contagioso”. “Tutto questo – spiega – ha generato in Italia, ma non solo in Italia perché il problema è praticamente dappertutto, una combinazione per cui purtroppo ci sono state tantissime vittime”.

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