21 Settembre 2020

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Parigi, tensioni a parata 14 luglio: 152 fermi, fischi a Macron

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La Francia celebra il giorno della Presa della Bastiglia tra le tensioni. In concomitanza con la parata tradizionale del 14 luglio sugli Champs Elysees, a Parigi, è partita anche una manifestazione dei gilet gialli sfociata in 152 fermi da parte della polizia francese. L’emittente Bfmtv ha mostrato immagini di manifestanti che erigevano barricate e davano fuoco a cestini della spazzatura, prima di essere dispersi dalla polizia con i lacrimogeni. La prefettura ha poi reso noto su Twitter di “aver evacuato l’area con la forza” di fronte alle “violenze” sugli Champs Elysées.

La maggior parte dei reati contestati dalle forze di sicurezza sono legati a “organizzazione di manifestazioni non autorizzate”, “atti di violenza contro persone di ordine pubblico” e “degrado della proprietà pubblica” “e porto abusivo d’armi”. Tra i fermati diversi rappresentanti del movimento dei gilet gialli, tra cui Maxime Nicolle e Jerome Rodrigues, due storici ex portavoce del movimento in giallo.

La tradizionale sfilata militare è stata aperta dal presidente francese Emmanuel Macron, a bordo di un’auto militare. Al passaggio del capo di Stato si sono sentiti distintamente fischi e richieste urlate di “dimissioni”. Tra gli slogan scanditi contro il leader dell’Eliseo “Emmanuel Macron, ti veniamo a prendere a casa”. L’emittente televisiva pubblica France 2, aveva spiegato che a protestare contro il presidente è stato un gruppo tra le 20 e le 50 persone che si era mischiato alla folla degli spettatori. Il gruppo ha fatto volare alcuni palloncini gialli, simbolo della protesta dei gilet gialli. Secondo le Figaro, fra loro c’era anche Eric Drouet, uno dei leader del movimento.

“Chi voleva impedire questa parata dovrebbe vergognarsi un po’. E’ un giorno in cui la nazione si riunisce e penso che la nazione debba essere rispettata” ha dichiarato il ministro dell’Interno, Christophe Castaner.