10/12/2022

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Rassegna: Serie A, vigilia di un caldissimo weekend. Allegri pensa a Kean. Raspadori si racconta. F1, parlano Leclerc e Sainz

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Rassegna stampa di venerdì 10 settembre, a poche ore dal 5-0 alla Lituania, l’Italia scopre o meglio, conferma Raspadori come astro nascente del calcio italiano. Sua l’immagine centrale su Gazzetta dello sport, alla quale rilascia una lunga intervista, nonostante la giovanissima età. Intanto in Serie A è giornata di vigilia, domani si parte con il terzo turno, con tre gare tutte molto interessanti. Alle 15 Empoli-Venezia, con i toscani pronti a mettere la terza dopo la sconfitta al debutto e la vittoria contro la Juventus. Juve che scenderà in campo alle 18 allo stadio Maradona di Napoli, mentre alle 20:45 sarà l’Atalanta a chiarire come stanno le cose dopo lo 0-0 con il Bologna. Di fronte la Fiorentina, altra squadra che come l’Empoli ha subito uno stop alla prima giornata ma si è poi ripresa contro il Toro. Domenica le altre gare, Sampdoria-Inter alle 12:30, alle 15 Cagliari-Genoa, Spezia-Udinese, Torino-Salernitana. Alle 18 Milan-Lazio. Alle 20:45 Roma-Sassuolo, Bologna-Verona si giocherà lunedì alle 20:45. Andiamo a vedere i titoli dei maggiori quotidiani odierni, partendo da Gazzetta dello sport.

GAZZETTA DELLO SPORT- Come detto, la rosea di questa mattina apre con l’immagine di Raspadori in azzurro, il giocatore, autore di una partita memorabile contro la Lituania ha convinto tutti ed ora è lui a parlare fuori dal campo, intervistato dalla rosea: “Io, un po’ Mancio, un po’ Vialli”. E ancora: “Il ragazzo dei sogni: «Sono un “falso 9” per tecnica e fisico, un vero 9 per altre caratteristiche. Mai pensato di lasciare il Sassuolo e vi spiego il perché…». E se Raspadori si prende le colonne del quotidiano, Kean si prende il posto molto probabilmente da titolare contro il Napoli, Allegri dovrà fare e meno di Chiesa e allora dentro l’azzurro che insieme a Raspadori ha incantato tutta Europa: “Italjuve si, Chiesa no. A Napoli dentro Berna e Loca. Kean è carico ma niente Fede”. Milan: “Diavolo di un Ibra. Doppia caccia, Lazio e Liverpool per lanciare il Milan al top”. Inter: “Il caso del centrocampista. Salta Mancini, gioca con Inzaghi. Sensi titolare contro la Samp”. Galeotto in questo caso fu un post del giocatore, atto a rassicurare i tifosi nerazzurri. “Non è niente, ci vediamo domenica a San Siro”. Queste le parole scritte dal giocatore, per le quali seguiranno riflessioni negli uffici della nazionale.

FORMULA 1- Charles Leclerc parla all’arrivo in Autodromo alla vigilia del weekend del GP d’Italia. Il monegasco della Ferrari, a Sky Sport, ha raccontato del suo rapporto con Sainz ma non solo: “Il GP di Monza è imparagonabile agli altri, qui c’è un’atmosfera speciale per tutto il weekend, sono stimolato da lui, è un pilota molto costante e mi spinge tanto. E’ il compagno di cui avevo bisogno: fa un grande lavoro, è integrato benissimo con la squadra. Pensiamo a batterci in pista ma siamo amici fuori. Io analizzo tutto per diventare un pilota migliore. Sogno solo vincere e vincere il Mondiale con la Ferrari e sono convinto che prima o poi ci arriveremo. Monza? L’unica cosa che mi fa sognare è la vittoria, e di sicuro la sto sognando. Però c’è anche una parte razionale di me che esce fuori. In questo weekend non giocheremo per la vittoria ma se c’è da sognare, sogno solo la vittoria. Tutto può succedere, ma sulla carta sarà difficile, senza sorprese, battagliare per la vittoria. La responsabilità di guidare una Ferrari? Lo vedo come un sogno. Mi dico che se dò il 100% di me stesso, le cose andranno bene. L’unica cosa che posso fare è dare la miglior parte di me, e dare tutto in pista, e il risultato arriverà. Non voglio pensare troppo che guido per la Ferrari, sennò darebbe troppa pressione e non sarebbe positivo…”

PARLA ANCHE SAINZ-  Anche Carlos Sainz a Sky sport: “Monza? Abito a due ore da qui, è quasi casa mia. L’accoglienza è stata meravigliosa, si sente una grande energia. A Leclerc avevo fatto tante domande, mi aveva detto che avrei capito Monza solo vivendola. Il mio primo obiettivo era quello d’integrarmi con squadra e con il compagno di squadra. C’è bisogno di andare nella stessa direzione per portare la macchina un decimo più avanti ogni volta. E ora vogliamo essere sempre più veloci. Con Adani e gli altri facciamo una bella squadra, ci stiamo divertendo. Stiamo spingendo al massimo. Tutti stiamo pensando più all’anno prossimo, praticamente non c’è sviluppo ora e questo non è il circuito migliore per noi. Però andremo in pista sempre con l’idea di poter vincere. Magari nel paddock qualcuno pensa che non sia al livello degli altri. Ma io so dove sono, continuo a fare il mio mestiere e provo a far parlare la pista. E a parlare con il team, che è la cosa che conta. Ho preparato un casco speciale. Penso piacerà, è old school e rappresenta un’era che ho seguito e amato parecchio. Ho imparato a guidare una nuova macchina, ho conosciuto la Ferrari e ho capito che è più grande, come azienda, di quello che immaginavo. Non me l’aspettavo, soprattutto la gestione sportiva”.

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