06/05/2021

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Ultimatum dell’Uefa alla Figc: “Entro il 19 aprile l’Italia ci dica se potranno esserci spettatori all’Olimpico”

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Prosegue la telenovela legata al prossimo Europeo di calcio in versione itinerante. Una sorta di braccio di ferro tra la Figc e la Uefa. L’ultima notizia in ordine di tempo è che la Federazione europea ha fissato un ultimatum: entro lunedì 19 aprile le città che ospiteranno il torneo per Nazionali dovranno far sapere al comitato organizzatore se a giugno e luglio saranno o meno in grado di ammettere gli spettatori allo stadio.

Il messaggio della Federcalcio d’Europa. Nella nota Uefa si legge: “Il 19 aprile verrà deciso se le partite previste a Roma, Monaco, Bilbao e Dublino si disputeranno effettivamente in quegli impianti”. Dunque, un messaggio esplicito per le quattro città che ancora non hanno condiviso con il governo del calcio continentale i loro piani.

La situazione al momento. Le altre 8 città di Euro 2020, primo Europeo itinerante della storia, hanno tutte informato la Federazione europea dei loro piani. Cioè queste: porte degli stadi aperti in una percentuale che va dal 25% al 100% del totale del pubblico.

Nello specifico, Londra garantisce una capienza del 25% per fase a gironi e ottavi di finale. Con la speranza di aumentare ulteriormente per semifinali e finalissima. In tal senso, la decisione definitiva arriverà a inizio giugno.

Il punto in Ungheria, Russia e Azerbaigian. Budapest ad esempio conta di avere addirittura lo stadio pieno, ma i tifosi dovranno attenersi ad un protocollo rigidissimo. Mentre, San Pietroburgo al momento avrà lo stadio pieno per metà, ma conta di aumentare la capienza. Al 50% anche Baku; però, per entrare in Azerbaigian servirà un tampone negativo al Covid-19.

Le altre città candidate. Amsterdam, Bucarest, Copenhaghen e Glasgow, dal canto loro, hanno annunciato una capienza tra il 25 e il 33%. E’ doveroso precisare però che le prime tre città hanno fissato entro fine mese un nuovo monitoraggio della situazione coronavirus in Olanda, Romania e Danimarca. In caso di miglioramento della pandemia, la capienza nei vari impianti potrebbe aumentare.